Container persi in mare: nuovo obbligo di segnalazione e maggiore sicurezza
27/02/2026
Rubrica a cura dello Studio Legale Mordiglia, Genova-Milano - www.mordiglia.it -mail@mordiglia.it
Dal primo gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo obbligo internazionale di segnalazione dei container persi in mare, introdotto dall’International Maritime Organization (IMO) mediante emendamenti al Capitolo V dell’International Convention for the Safety of Life at Sea (SOLAS).
La recente previsione normativa si inserisce in un quadro più ampio di rafforzamento delle regole in materia di sicurezza del carico e riflette la crescente attenzione verso le conseguenze di eventi che possono produrre impatti significativi non solo sulla sicurezza della navigazione, ma anche sulla tutela dell’ambiente marino.
L’obbligo di segnalazione si applica a tutte le navi che trasportano container, nonché a qualsiasi unità che ne avvisti alla deriva, indipendentemente dalla bandiera o dall’area di navigazione. La responsabilità primaria incombe sul comandante, il quale deve comunicare senza ritardo la perdita o l’avvistamento alle navi in prossimità, allo Stato costiero competente e allo Stato di bandiera. Qualora la nave non sia in grado di effettuare la segnalazione, l’obbligo incombe sulla compagnia di navigazione, in coerenza con l’assetto organizzativo delineato dall’International Safety Management Code (ISM Code).
Il contenuto della segnalazione è puntualmente definito e deve includere informazioni essenziali quali la posizione geografica dell’evento, l’identità della nave, la data e l’ora in formato UTC, il numero e la tipologia dei container coinvolti ed eventuale presenza di merci pericolose, con indicazione dei relativi numeri UN. È previsto un sistema di reporting progressivo: una comunicazione iniziale può essere trasmessa anche con dati parziali, seguita da aggiornamenti fino al rapporto definitivo, elaborato all’esito di verifiche più approfondite. Tale impostazione privilegia la tempestività dell’informazione rispetto alla completezza immediata, rafforzando la dimensione preventiva del sistema.
Sotto il profilo operativo, gli emendamenti SOLAS impongono alle compagnie di navigazione di integrare procedure specifiche per la gestione della perdita di container, assicurando il coordinamento tra gli attori coinvolti nella gestione del carico e nell’operatività della nave. La circolare IMO CCC.1/Circ.7 ha introdotto un modello standardizzato di segnalazione, funzionale a garantire uniformità e comparabilità dei dati a livello internazionale. Tale modello costituisce il riferimento operativo in vista dell’implementazione di un modulo dedicato nell’ambito del Global Integrated Shipping Information System (GISIS), piattaforma digitale dell’IMO per la raccolta e l’analisi delle informazioni.
Sebbene il numero di container persi annualmente rappresenti una frazione limitata rispetto ai volumi globali movimentati, singoli episodi possono determinare rischi rilevanti per la sicurezza della navigazione, specie in aree ad alta densità di traffico o caratterizzate da condizioni meteomarine avverse. I container alla deriva costituiscono un pericolo non sempre facilmente individuabile e possono generare collisioni o danni allo scafo. A ciò si aggiunge il potenziale impatto ambientale, particolarmente sensibile in presenza di merci pericolose o di materiali suscettibili di dispersione.
In tale contesto, l’introduzione dell’obbligo di segnalazione dei container persi in mare rappresenta un passaggio significativo nella strutturazione degli strumenti di controllo e monitoraggio dei rischi connessi al trasporto marittimo. La previsione di procedure standardizzate e di meccanismi di raccolta e condivisione dei dati consente di ricondurre un evento tradizionalmente percepito come accidentale entro una dimensione tracciabile e analizzabile in termini sistemici.
Tuttavia, l’efficacia della disciplina dipenderà dall’applicazione uniforme degli obblighi e dalla concreta integrazione tra gli adempimenti operativi e gli strumenti digitali previsti per la gestione e la circolazione delle informazioni, elementi determinanti per valutarne l’impatto nel più ampio contesto della sicurezza marittima internazionale.
CERCA