Assagenti News

Esente IVA il corrispettivo gestione di aree di sosta se attività è accessoria a operazioni doganali

14/09/2020

Esente IVA il corrispettivo gestione di aree di sosta se attività è accessoria a operazioni doganali

Rubrica a cura dello Studio Legale Lovisolo & Partners, Genova-- www.lovislex.it - info@lovislex.it

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta ad Interpello(*1) n. 217 del 14 luglio 2020, ha analizzato il regime IVA applicabile ai corrispettivi percepiti a fronte del servizio di messa a disposizione temporanea di stalli per la sosta di autoarticolati ubicati in un piazzale rientrante negli spazi di autorizzazione doganale.

Più specificamente il Contribuente (esercente un  centro logistico internazionale), oltre ad un’area dedicata alla sosta degli autotrasportatori che debbono compiere “generiche” operazioni di carico / scarico, disponeva e concedeva in uso ai propri Clienti una distinta e diversa area, rientrante negli spazi di autorizzazione doganale, espressamente destinata alla sosta degli automezzi che attendono l’espletamento delle operazioni doganali.

A fronte di tale ultimo servizio la Società applicava una tariffa giornaliera ovvero, per gli autotrasportatori che intendono garantirsi la disponibilità costante di uno o più stalli per la sosta, una tariffa mensile.

La Contribuente ha rivolto all’Agenzia delle Entrate istanza di interpello in merito alla necessità di applicare l’IVA ai corrispettivi da esso derivanti prospettando che:

- ai  fini  dell’Imposta  sul  Valore  Aggiunto  “i  servizi  relativi  alle operazioni doganali” sono “non imponibili”(*2);

- per quanto attiene al trattamento IVA delle prestazioni accessorie, tali attività collaterali “... non sono soggette autonomamente all'imposta nei rapporti fra le parti dell'operazione principale” (nel caso di specie, la gestione dell’area di cui trattasi costituiva una prestazione accessoria rispetto allo svolgimento delle operazioni doganali).

Conformemente alla prospettazione dell’interpellante l’Agenzia delle Entrate ha rilevato che i servizi doganali sono considerati “non imponibili” ai fini IVA ed in ragione del regime delle c.d. “prestazioni accessorie” (che seguono il medesimo trattamento fiscale dell’operazione principale) il corrispettivo percepito a fronte del servizio di messa a disposizione temporanea di stalli per la sosta di autoarticolati ubicati in un piazzale rientrante negli spazi di autorizzazione doganale risulta “non imponibile” ai fini IVA.

L’Ufficio ha quindi chiarito che “l’ingresso e la sosta dell’automezzo nell’area” costituisce un’  “operazione necessaria  e  indispensabile per rendere possibile l'espletamento delle dovute formalità doganali”; pertanto, “si ritiene che il servizio di sosta possa essere considerato un’operazione accessoria rispetto al servizio relativo all’operazione doganale effettuato dall'Istante in qualità di spedizioniere”.

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre stabilito che “quando invece le formalità doganali sono svolte da un altro spedizioniere operante nella stessa area, l’anzidetto servizio di sosta reso dal Contribuente  potrà essere considerato accessorio rispetto alla principale operazione doganale solo se eseguito per conto di tale spedizioniere e a sue spese nei confronti dello stesso committente della medesima operazione doganale”.

In conclusione, laddove non fosse possibile ravvisare la “accessorietà” della prestazione “secondaria” rispetto a quella principale, il corrispettivo percepito dovrebbe essere autonomamente valutato, con conseguente possibilità di essere considerato imponibile ai fini IVA.

(*1) L'interpello  è un'istanza che  il contribuente rivolge  all'Agenzia delle Entrate  per ottenere chiarimenti in relazione a un caso concreto e personale, in merito all'interpretazione, all’applicazione o alla disapplicazione di norme di legge di varia natura relative a tributi erariali. La Risposta ad interpello “vincola” l’Amministrazione fiscale solo nei confronti dell’istante; pertanto, tale interpretazione non assume rilevanza erga omnes.
(*2) Ai sensi dell’art. 9, comma 1 n. 4, del D.p.r. n. 633 del 26 ottobre 1972, c.d. Decreto IVA.